martedì 12 gennaio 2010

ESEMPIO DI BULLISMO.....

Durante la ricreazione, Alessandro, un alunno di seconda media, si avvicina a Luca e mentre con una mano gli torce il braccio dietro la schiena, con l’altra gli punta un coltellino sotto la gola costringendolo a ripetere davanti a un gruppo di compagni: ”Sono il tuo schiavo e tu sei il mio padrone”. Nonsiamo in una scuola del Bronx , ma in una scuola media del Veneto.

Da diverso tempo anche in Italia il fenomeno del bullismo viene riconosciuto come uno spiacevole aspetto della vita scolastica. E' opportuno però fare una chiarificazione terminologica: bullismo è la traduzione letterale della parola inglese "bulling" che ha un significato un po' diverso rispetto all'accezione italiana. Tradizionalmente, nel nostro Paese viene considerato "bullo" un individuo dotato di molto esibizionismo, piuttosto sbruffone, che ama fare il gradasso e che spesso tende a prevaricare, senza mai però raggiungere quelle caratteristiche di cattiveria e di sadismo che invece sono tipici del fenomeno del bullismo così come viene spesso osservato in ambito scolastico. E’ quindi da considerare impropria la traduzione del termine “bulling” con bullismo, anche se ormai tale errata traduzione è ampiamente diffusa nel nostro Paese.

Varie ricerche sull’argomento hanno evidenziato alcuni fattori che possono predisporre alcuni alunni ad assumere il ruolo di bulli:


freccetta Pensano che la prepotenza paghi; in qualche scuola i prepotenti sono ammirati dagli altri, riescono ad ottenere quello che vogliono ed hanno meno probabilità degli altri di essere vittimizzati.
freccetta Sono aggressivi ed impulsivi, il che li rende costituzionalmente più inclini ad intraprendere comportamenti da bullo.
freccetta Si compiacciono della sottomissione degli altri, trovano gratificante dominare gli altri e ottenere da loro accondiscendenza e complicità.
freccetta Fare i prepotenti è coerente con l'immagine potente o di duro; si tratta di uno stereotipo diffuso specialmente tra i maschi, ma sempre più anche nelle femmine.
freccetta Sembra una cosa divertente, specialmente quando si fa parte di un gruppo che molesta qualcuno.

freccetta Hanno livelli relativamente bassi di empatia, per cui il prepotente è insensibile all'evidente sofferenza degli altri.
freccetta Il pregiudizio li porta a credere che alcuni tipi di persone si meritino di essere prevaricati; ad esempio, persone di un gruppo etnico differente o ad orientamento sessuale diverso.
freccetta Una generale ostilità verso gli altri che è stata generata da esperienze negative con genitori e parenti, specialmente il sentirsi non amati e/o ipercontrollati.
freccetta Sono stati influenzati da "modelli" aggressivi, nella vita reale e/o guardando film e video violenti.
freccetta La vittima è percepita come se avesse provocato il trattamento negativo; comunemente, i bulli considerano il proprio comportamento prevaricatore come una "vendetta".
freccetta Una monotonia cronica a scuola può portare comportamenti prevaricanti come mezzo per rendere la vita scolastica più interessante.

freccetta ll raggiungimento dell’obiettivo desiderato è considerato più importante dei brutali mezzi impiegati per ottenerlo. Ciò si applica in particolar modo ad alcune persone che si trovano ad occupare una posizione di controllo e di potere.
freccetta Lo considerano parte della loro condizione; ad esempio in seguito al fatto di essere sempre stati trattati come alunni particolarmente problematici.



SI PARLA DI BULLISMO QUANDO ENTRANO IN CAMPO I SEGUENTI FATTORI:


  • Il desiderio di fare del male

  • un'azione offensiva

  • uno squilibrio di potere

  • (solitamente) ripetizione

  • un utilizzo ingiusto di potere

  • piacere evdidente da parte dell'aggressore

  • la sensazione della vittima di essere oppressi

Esistono varie forme di bullismo:

BULLISMO DIRETTOBULLISMO INDIRETTO
ABUSO VERBALEOffese verbaliPersuadere un’altra persona a criticare o insultare qualcuno
Criticismo scorrettoDiffondere pettegolezzi malevoli
Insulti, soprannomi offensiviTelefonate anonime, e-mail
ABUSO GESTUALEGesti minacciosi od osceniAllontanare o distogliere deliberatamente lo sguardo per ignorare qualcuno
Sguardi minacciosi
MEZZI FISICIPercosse Far sì che un’altra persona aggredisca qualcuno
Buttare oggettiSpostare e nascondere oggetti personali
Utilizzo di un’arma
BULLISMO RELAZIONALEFormare apertamente una coalizione contro qualcunoPersuadere un’altra persona ad escludere qualcuno


" CONSIDERAZIONE PERSONALE "

Ma come mai un ragazzo/a arriva a comportarsi in questa maniera?


Generalmente in queste situazioni vi è un problema famigliare di fondo, in cui il giovane non si sente appagato dai propri genitori i quali non si interessano sufficientemente del proprio figlio.

E' molto importante per un giovane potersi fidare dei propri genitori, saper che loro sono sempre disposti ad aiutarlo a essere da supporto nei momenti di difficoltà.

Nel momento in cui questo sostegno viene a mancare il giovane si ritrova in netta difficoltà, non sa più come affrontare gli eventuali problemi che gli si presentano davanti durante la vita quotidiana, non riesce a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e di conseguenza la maggior parte delle volte cade in inganno.

Nell'esempio sopra citato vediamo come questo ragazzo, di nome Alessandro, si comporti come un delinquente vero e proprio puntando il coltello alla gola di un suo compagno.

A mio avviso, in questo caso, mettendomi nei panni di Alessandro, capisco che così facendo riesco ad ottenere quell'attenzione che i miei genitori mi hanno privato, riesco a crearmi un mio regno un mio mondo dove IO sono il padrone e riesco ad ottenere rispetto.

Il rispetto, insieme alle GIUSTE attenzioni che un adolescente deve avere, sono 2 elementi molto importanti nell'educazione di un giovane. Senza di queste lui si ritrova in difficoltà, in sostanza non sa che pesci pigliare.

Quindi quando in televisione sentiamo genitori dire " eh ma mio figlio non farebbe mai una cosa simile.... " oppure " Eh ma io non gli ho insegnato questo...." bè...... Mi viene da ridere.... perché è logico che se un ragazzo tiene atteggiamenti violenti di questo genere se non più gravi, vuol dire che c'è qualcosa che non va a livello famigliare.

Quindi i genitori farsi un esamino di coscienza ogni tanto sarebbe corretto. Educare un figlio non è un compito facile è vero.... ma siamo consapevoli che nel mondo moderno NULLA è facile.... tutto lo si ottiene con il sudore della propria fronte... e quindi quando due persone decidono di dare alla luce un figlio sanno a priori che si stanno prendendo una responsabilità non indifferente.....


NB: Per questo post è stato fatto riferimento al seguente link "http://www.educazione-emotiva.it/bullismo-scuola.htm".


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